ARWE 2026: una pagina inedita nella storia dell’alta formazione artistica italiana

 

 

L’esposizione internazionale della ricerca artistica promossa dall’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino nell’ambito del progetto INAR – Italian Network of Artistic Research, finanziato dall’Unione Europea – NextGenerationEU con le risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, si è appena conclusa. I numeri parlano da soli.

 

8 istituzioni accademiche, 18 Paesi, oltre 4.000 presenze, 17 sedi distribuite in tutta Torino. Dal 25 maggio al 6 giugno, l’Accademia Albertina ha trasformato il capoluogo piemontese in una piattaforma globale per la ricerca-creazione: 9 mostre internazionali, oltre 30 eventi performativi, 15 tra incontri e conferenze, 8 masterclass e workshop negli spazi più significativi del sistema culturale torinese.

La partecipazione del pubblico ad ARWE – Art Research World Expo Turin 2026 ha superato ogni aspettativa. Dieci eventi su diciotto a prenotazione obbligatoria hanno registrato il tutto esaurito; quasi 2.000 le prenotazioni agli eventi riservati e oltre 1.100 gli ingressi al biglietto unico ARWE Exhibitions nella sola settimana inaugurale.

Tra i momenti destinati a restare nella memoria: la cerimonia d’apertura al Cinema Massimo con la consegna degli Albertina International Award a Michelangelo Pistoletto e Stelarc; la performance durational di Franko B, replicata ogni giorno nel Giardino dell’Accademia; l’installazione immersiva di Elisabetta Ajani sulla soglia tra intelligenza umana e artificiale; l’esperienza in VR I Remember. Digitali Immortali, realizzata con l’Università di Torino e il Politecnico, a cura di Vanessa Vozzo; e il fashion show Le double sens de l’irrévérence, che ha chiuso la settimana intrecciando moda, musica e ricerca, con la regia del designer Vincenzo Caruso e la partecipazione di oltre 100 studenti dell’Albertina.

Il 30 maggio, inoltre, la giuria presieduta da Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, con Antonio Calbi e Carlo Chatrian, ha assegnato l’ARWE Award 2026 a Maria Mahwej (Libano), Amélie Charrier (Francia) e Ke Zhao (Cina). Menzioni speciali all’ISIA di Faenza, all’Accademia Teatro alla Scala, all’Accademia di Belle Arti di Palermo e alla Ioannina School of Fine Arts; segnalazioni speciali per India e Ucraina.

«Gli studenti dell’Accademia Albertina hanno trasformato quei luoghi in gesti, immagini, presenze nel mondo. A loro va il mio ringraziamento più profondo, insieme a quello per i docenti, i ricercatori, i partner culturali della città e tutto il personale che ha reso possibile un progetto di questa portata.» Salvatore Bitonti, Direttore dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino

ARWE 2026 segna l’atto conclusivo di INAR – Italian Network of Artistic Research, finanziato dall’Unione Europea – NextGenerationEU. Non chiude un percorso, tuttavia: lo apre. Per la prima volta in Italia, la ricerca artistica si è presentata come sistema riconoscibile, dotato di una propria rete e di un lessico condiviso. Le relazioni costruite, le traiettorie di ricerca avviate e le collaborazioni internazionali attivate troveranno continuità nei cataloghi, nelle pubblicazioni, nella rivista online e nelle piattaforme digitali open source che documentano l’intero progetto.