Raccontare la crisi climatica – Il caso de Gli uomini pesce

Incontro con Wu Ming 1

 

Mercoledì 27 maggio 2026, ore 17.30

ISIA Faenza / Palazzo Mazzolani

Corso Giuseppe Mazzini 93, Faenza

 

 

Mercoledì 27 maggio 2026 alle ore 17.30, lISIA di Faenza ospita l’incontro Raccontare la crisi climatica – Il caso de Gli uomini pesce con protagonista lo scrittore Wu Ming 1.

 

A partire dal suo ultimo romanzo Gli uomini pesce (Einaudi, 2024), ambientato tra Ferrara e il Delta del Po, Wu Ming 1 parlerà di come la narrazione possa stimolare consapevolezza sulle trasformazioni ambientali e sociali in atto. Gli uomini pesce attraversa un secolo di storia del fiume e dei suoi territori, soffermandosi sulle grandi bonifiche di zone umide nelle province di Rovigo, Ferrara e Ravenna; sulla cementificazione del litorale; sulla siccità estrema del 2022 e sullo scenario che incombe su tutta l’area.

 

La pianura si abbassa a causa della subsidenza, la costa è in crescente erosione, l’Adriatico si innalza. Quanti territori finiranno sott’acqua entro la fine di questo secolo? Filo conduttore dell’incontro sarà il lavoro di esplorazione e ricerca necessario a scrivere il libro, che è al tempo stesso il risultato e il nuovo motore di un vero e proprio “laboratorio diffuso”. Raccontare il Delta oggi significa intrecciare memoria, dati scientifici e partecipazione collettiva.

 

Wu Ming 1, scrittore, fa parte del collettivo di autori Wu Ming, con cui ha scritto diversi romanzi, tra cui L’Armata dei Sonnambuli (2014) e Ufo 78 (2022). Come “solista” ha scritto diverse opere, tra cui La macchina del vento (2019) e Gli uomini pesce (2024). Tutti i titoli citati sono editi da Einaudi. www.wumingfoundation.com

 

Raccontare la crisi climatica – Il caso de Gli uomini pesce è l’ultimo appuntamento di Images for the future. Visualizing climate change, all’interno del programma Nuove Radici – Design, materia, cultura e futuro sostenibile, organizzato da ISIA Faenza nell’ambito del progetto di internazionalizzazione CREATIVE COMPETENCIES for the social change: tradition and future of Made in Italy, finanziato con fondi PNRR e coordinato da ISIA Roma quale istituzione capofila.

 

Ingresso libero fino a esaurimento posti.