NUOVE RADICI – Design, materia, cultura e futuro sostenibile. I workshop e il calendario delle conferenze e delle esposizioni aperte al pubblico | Fino al 7 marzo
Nuove Radici – Design, materia, cultura e futuro sostenibile è un articolato programma di eventi che si svolgerà a partire dal 23 febbraio fino 7 marzo 2026, inserito nei progetti di internazionalizzazione di cui ISIA Faenza fa parte. L’iniziativa si inserisce nel programma di attività promosse da ISIA Faenza nell’ambito del progetto di internazionalizzazione CREATIVE COMPETENCIES for the social change: tradition and future of Made in Italy, finanziato con fondi PNRR, in partenariato con ISIA Roma quale istituzione capofila. Il progetto indaga il ruolo del design come strumento di trasformazione sociale, culturale e ambientale, mettendo in dialogo tradizione e innovazione, materia e sostenibilità, locale e globale.
All’evento inaugurale sono intervenuti Emanuela Fiori, Presidente ISIA Faenza, Massimo Isola, Sindaco di Faenza, Martina Laghi, Assessore alla Formazione e Università del Comune di Faenza, Tommaso Salvatori, Presidente della Conferenza Nazionale dei Direttori e dei Presidenti ISIA e Direttore ISIA Roma, e Giovanna Cassese, Presidente del Consiglio Nazionale per l’Alta Formazione Artistica e Musicale e Presidente ISIA Roma. A presentare il programma delle prossime settimane sono stati Maria Concetta Cossa, Direttrice ISIA Faenza, e Ivan Severi, coordinatore dei progetti di internazionalizzazione insieme a Stefano Pratesi.
Emanuela Fiori, Presidente di ISIA Faenza, ha sottolineato come “trasformare l’inaugurazione dell’anno accademico in un programma di eventi che si estende per due settimane, offrendo agli studenti l’opportunità di confrontarsi con temi cruciali come il cambiamento climatico, il riciclo dei materiali e le migrazioni, rappresenta un passo molto importante. Significa riconoscere che il design insegnato all’ISIA di Faenza può diventare un vero linguaggio e una buona pratica per provare a superare l’impasse globale in cui ci troviamo. In questo modo, il design si configura come anello fondamentale tra la creatività e un’azione concreta al servizio delle comunità“.
Giovanna Cassese, Presidente del CNAM e Presidente ISIA Roma, ha dichiarato che “Nuove Radici è un titolo che parla da sé: le radici sono nutrimento, e l’ISIA di Faenza lo ha dimostrato nel tempo, trasformando un terreno culturale fertile in una progettualità capace di guardare lontano. L’AFAM è, da sempre per sua natura, ricerca di altissima qualità che abita i confini: lì nascono domande nuove e soluzioni che nessuna disciplina, da sola, potrebbe immaginare, grazie al dialogo tra scienze della materia e scienze dell’uomo. Oggi il CNAM ha messo ha centro della sua politica culturale il pieno riconoscimento della ricerca dell’alta formazione artistica, musicale, coreutica, del design e del restauro, vero grimaldello per la pari dignità del livello universitario delle istituzioni. Molto è stato fatto e i dottorati di ricerca sono una grande conquista: vedremo a breve i frutti di queste ricerche transdisciplinari che daranno un grande contributo alla cultura italiana nella direzione dell’innovazione, dell’Internazionalizzazione e nell’ottica della Convenzione di Faro, in quanto le istituzioni AFAM sono comunità di patrimonio da trasmettere al futuro“.
Dopo l’introduzione di Mariachiara Gaspari, hanno fatto il loro intervento, inoltre, i designer internazionali Rania Mazen Elkalla (Egitto), Bernadita Marambio (Cile), Luis Paco Böckelmann(Olanda) e Lukas Klein (Germania), con contributi e ricerche dedicate a una delle tre sezioni del progetto, “Post Materia – Rethink Waste for Conscious Design”.
La programmazione di Nuove Radici vedrà lo svolgersi sincronico e armonico di progetti che affrontano le tre seguenti tematiche:
“Images for the future. Visualizing climate change”
coordinato da Valentina Manchia, che indaga, attraverso sei conferenze e un workshop, il cambiamento climatico come mutazione ecologica profonda, riflettendo su come rendere visibile un fenomeno spesso invisibile e sul ruolo delle immagini – dalla fotografia al design speculativo – nella costruzione di consapevolezza critica e responsabilità;
“Racconti Migranti”
coordinato da Laura Liverani, Alessandra Sposetti (Brasile) ed Emilio Macchia, che esplora, in forma laboratoriale, il rapporto tra cibo, identità e migrazione, utilizzando il cibo come chiave narrativa per raccontare storie individuali e collettive legate alle diaspore;
“Post Materia – Rethink Waste for Conscious Design”
coordinato da Mariachiara Gaspari, che con una conferenza di apertura e una serie di workshop, pone al centro il tema degli scarti come risorsa per la messa a punto di nuovi materiali e il ruolo del design come pratica responsabile e rigenerativa.
All’evento inaugurale, con l’introduzione di Mariachiara Gaspari, interverranno i designer internazionali: Rania Mazen Elkalla (Egitto), Bernadita Marambio (Cile), Luis Paco Böckelmann(Olanda) e Lukas Klein (Germania), che porteranno contributi e ricerche dedicate alla sperimentazione sui materiali, al riuso degli scarti industriali e alla progettazione consapevole.
Nuove Radici proseguirà fino al 7 marzo 2026 presso ISIA Faenza con un ricco calendario di workshop, conferenze ed esposizioni aperte al pubblico, che vedrà protagonisti altre figure quali filosofi, artisti, designer, studiosi e professionisti contemporanei provenienti dall’Italia e dall’estero, tra cui: Paolo Pecere, Silvia Camporesi, Oriana Persico, Salvatore Zingale, Guilherme Englert Corrêa Meyer e Wu Ming 1, chiamati a riflettere sui temi della crisi climatica, della narrazione, dell’immaginario e del progetto nel tempo dell’Antropocene.
I workshop offriranno agli studenti un’esperienza immersiva e interdisciplinare, con laboratori dedicati alla fotografia e alla microeditoria, alla progettazione di nuovi materiali e al design speculativo sul cambiamento climatico. Il percorso si concluderà con tre momenti espositivi aperti al pubblico: il 28 febbraio 2026, inaugurerà l’esposizione della materioteca realizzata durante i workshop di Post Materia, mentre il 7 marzo 2026, sarà la volta dell’esposizione dei progetti dei workshop Racconti Migranti e Images for the future
Con Nuove Radici, ISIA Faenza rinnova il proprio impegno nella formazione di designer capaci di affinare visioni di futuro affrontando il presente, valorizzare la cultura del progetto come pratica critica, sostenibile e profondamente connessa al contesto sociale e ambientale.
Ingresso libero
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di Workshop e Conferenze
EVENTI IN PROGRAMMA
CONFERENZE
“Images for the future. Visualizing climate change”
Coordinato da
Valentina Manchia
Italia, docente presso l’ISIA Faenza e l’ISIA di Urbino, Politecnico di Milano, Alma Mater Studiorum e Università Luiss di Roma
24/02 17:30 19:30
Paolo Pecere
Italia, filosofo e saggista, autore di Il senso della natura. Sette sentieri per la Terra (Sellerio 2024)
“Vedere e pensare la natura”
26/02 17:30 19:30
Silvia Camporesi
Italia, fotografa e artista
“Sommersi salvati – Raccontare la ferita del paesaggio”
28/02 17:30 19:30
Oriana Persico
Italia, artista, cyberecologista e direttrice del centro di ricerca HER she Loves Data
“Udatinos, sensibili all’acqua – I dati come fenomeno estetico, espressione del territorio”
03/03 17:30 19:30
Salvatore Zingale
Italia, semiologo, curatore di Design e alterità. Conoscere l’Altro, pensare il possibile (2022).
“Progettare nell’opacità – Semiotica, alterità e crisi climatica”
04/03 10:00 12:00
Guilherme Englert Corrêa Meyer
Brasile, professore Associato e Coordinatore del Programma di Laurea Magistrale in Design presso Universidade do Vale do Rio dos Sinos (UNISINOS).
“Experimental Adventure as a Design Mode in the Anthropocene / L’avventura sperimentale come modalità di progettazione nell’Antropocene”
05/03 17:30 19:30 CONFERENZA ANNULLATA E RIMANDATA A DATA DA DESTINARSI
Wu Ming 1
Italia, scrittore, autore di Gli umini pesce.
”Raccontare la crisi climatica – Il caso de ‘Gli uomini pesce’”
WORKSHOP
24-27/02, 02-03/03 08:30 17:30
“Images for the future. Visualizing climate change”
Coordinato da
Laura Liverani
Italia, fotografa documentarista e docente universitaria
Emilio Macchia
Italia, graphic designer, art director e docente
Alessandra Sposetti
Brasile, artista multidisciplinare “Laboratorio di Fotografia e Microeditoria”
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“Post Materia – Rethink Waste for Conscious Design”
Coordinato da
Mariachiara Gaspari
Italia, designer
24-27/02 10:00 17:00
Rania Mazen Elkalla
Egitto, product e graphic designer.
“Today’s Waste, Tomorrow’s Raw Material”
24-27/02 10:00 17:00
Bernadita Marambio
Cile, designer industriale
“Material experimentation with textiles”
“Amidature, dal nutrimento all’ornamento”
24-27/02 10:00 17:00
Luis Paco Böckelmann
Olanda, designer studio Thus That
“Material Memory – Industrial Residues in Ceramic Practice”
24-27/02 10:00 17:00
Lukas Klein
Germania, designer
“After Fire – Tracing the Materiality of Industrial Incineration”
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“Images for the future. Visualizing climate change”
Coordinato da
Valentina Manchia
Italia, docente presso l’ISIA Faenza e l’ISIA di Urbino, Politecnico di Milano, Alma Mater Studiorum e Università Luiss di Roma
04/03 13:30 17:30, 04-07/03 8:30 17:30
Guilherme Englert Corrêa Meyer
Brasile,professore Associato e Coordinatore del Programma di Laurea Magistrale in Design presso Universidade do Vale do Rio dos Sinos (UNISINOS)
“Designing with Turbulent Times: Experimental Speculative Design on Climate Change”
ESPOSIZIONI
28/02 10:00 13:00
“Post Materia Post Materia – Rethink Waste for Conscious Design”
Esposizione materioteca realizzata durante
07/03 16.30 19:30
“Images for the future. Visualising climate change”
Esposizione dei progetti realizzati durante il workshop
07/03 16.30 19:30
“Racconti Migranti”
Esposizione dei progetti realizzati durante il workshop
Per informazioni: info@isiafaenza.it





