Ricerca e inclusione: design, politiche e pratiche per il museo contemporaneo
Seminario online Mercoledì 17 dicembre 2025, ore 9.00-13.00
Mercoledì 17 dicembre 2025, dalle ore 9:00 alle 13:00, si terrà il seminario online Ricerca e inclusione: design, politiche e pratiche per il museo contemporaneo, un appuntamento dedicato al confronto tra ricerca accademica, progettazione e pratiche inclusive nei contesti museali e culturali. La diretta del seminario sarà trasmessa sul canale YouTube dell’ISIA di Faenza.
L’evento propone una riflessione interdisciplinare sul museo contemporaneo come spazio di welfare culturale, accessibilità e inclusione, mettendo in dialogo design della comunicazione, mediazione museale, studi di genere e progettazione degli spazi per le neurodivergenze.
Il seminario è ideato da Rossella Santapaola in linea con gli obiettivi della sua ricreca di tesi, svolta nell’ambito della borsa di studio in convenzione con il Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza, all’interno del Corso di Dottorato di Ricerca in Scienze della Produzione Artistica e del Patrimonio – Curriculum 2: Design della Comunicazione Visiva e Utilità Pubblica, XL ciclo – I ciclo AFAM (2024–2027).
Programma
Il seminario avrà inizio con i saluti istituzionali di Claudia Casali, direttrice del MIC – Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza, Gianni Latino, direttore dell’Accademia di Belle Arti di Catania, e Maria Concetta Cossa, direttrice dell’ISIA di Faenza.
Inclusione e autismo: mediazione e co-progettazione per un percorso museale multisensoriale
Nel suo intervento, Barbara Sorbello riflette sul ruolo del museo contemporaneo come spazio di welfare culturale, capace di accogliere e rispondere ai bisogni di pubblici differenti. Il focus è sull’autismo e sulle strategie di mediazione inclusive, affrontate attraverso l’analisi di esperienze e casi studio significativi, come il Museo Egizio, il MUSE di Trento e il progetto Museo per tutti. A partire da queste pratiche, l’intervento presenta una ricerca in corso che indaga la co-progettazione di percorsi museali multisensoriali, mettendo al centro l’esperienza del visitatore e la costruzione condivisa dell’accessibilità.
Barbara Sorbello è dottoranda in Scienze della Produzione Artistica e del Patrimonio presso l’Accademia di Belle Arti di Catania. La sua ricerca si concentra sulle metodologie del contemporaneo e sulle pratiche museali inclusive. Con una formazione in didattica dell’arte e mediazione culturale, unisce competenze storico-artistiche a un’esperienza diretta come operatrice museale, promuovendo l’accessibilità e la valorizzazione del patrimonio.
Alta leggibilità: nuovi paradigmi nella comunicazione museale
Rossella Santapaola propone una riflessione sul concetto di leggibilità nella comunicazione museale, intesa non solo come requisito tecnico, ma come principio progettuale e culturale. L’intervento ripercorre lo stato dell’arte nella letteratura scientifica e introduce la metodologia sviluppata nell’ambito della sua ricerca di dottorato, volta a trasformare l’accessibilità in un motore generativo del design. Questi principi trovano applicazione concreta nella progettazione del catalogo del Premio Faenza 2025 – categoria Under 35, presentato come esempio di comunicazione museale ad alta leggibilità.
Rossella Santapaola è visual designer, docente di Grafica nelle scuole secondarie di secondo grado e dottoranda in Design della comunicazione visiva e utilità pubblica presso l’ISIA di Faenza. La sua ricerca ripensa l’accessibilità da vincolo normativo a principio generativo del design, con l’obiettivo etico di democratizzare l’accesso al patrimonio culturale e all’informazione. Collabora con il Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza allo sviluppo di linee guida sulla leggibilità basate su dati empirici e best practice internazionali.
Uno sguardo di genere al sistema museale
Attraverso una prospettiva critica fondata sugli studi di genere, Cristina Iurissevich analizza il sistema museale e i suoi dispositivi di rappresentazione. L’intervento mette in dialogo figure e movimenti fondamentali come Carla Lonzi e le Guerrilla Girls, confrontando alcune edizioni chiave della Biennale di Venezia (2005, 2022 e 2024) per evidenziare continuità e trasformazioni nel tempo. La riflessione si arricchisce con un caso studio sui Musei Civici di Bologna e con un approfondimento sulla definizione di museo proposta da ICOM e sulle relative linee guida, interrogandone le implicazioni politiche e culturali.
Cristina Iurissevich è una professionista multidisciplinare con formazione artistica e competenze nell’ambito delle tecnologie, con particolare attenzione alla sicurezza digitale nei media contemporanei. È dottoranda presso l’Accademia di Belle Arti di Catania, dove conduce una ricerca sull’analisi critica delle rappresentazioni di genere nei linguaggi artistici e mediatici.
Posture possibili. Progettare per le neurodivergenze negli spazi dell’arte
Marianna Frangipane e Federico Godino esplorano il rapporto tra spazi dell’arte e neurodivergenze nello spettro autistico, mettendo in discussione le posture fisiche e cognitive tradizionalmente richieste ai visitatori nei contesti espositivi. L’intervento propone l’idea di “posture possibili”, alternative e plurali, capaci di ampliare le modalità di fruizione e di relazione con lo spazio. Questa riflessione teorica si intreccia con la presentazione di sperimentazioni concrete, come Scamp! alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma e Flup! alla Triennale di Milano, che traducono la ricerca in pratiche progettuali e spaziali.
Marianna Frangipane è architetto e ricercatrice, membro di Forme Tentative, un’organizzazione no-profit multidisciplinare che utilizza la trasformazione dello spazio come strumento critico e relazionale, con progetti volti a generare nuove narrazioni e alleanze, in particolare a favore delle soggettività marginalizzate.
Federico Godino, architetto e ricercatore, è specializzato in pratiche artistiche di trasformazione dello spazio. Ha collaborato con studi e centri di ricerca internazionali, tra cui Stefano Boeri Architetti, e nel 2022 ha fondato il progetto Landscape for Holidays. I suoi lavori sono stati presentati alla Biennale di Venezia, alla Triennale di Milano e alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma.
Chiude il seminario l’intervento di Federica Fanti (MIC Faenza) dal titolo Un Museo per Tutti, pratiche di accessibilità al MIC Faenza.





