All’interno di questo orizzonte contemporaneo, la nostra proposta intende restituire centralità a un design che non si impone sul reale, ma che dialoga con esso. Un design che riconosce l’interdipendenza tra materia e spirito, tra umano e non-umano, e che
si rende permeabile all’intelligenza diffusa delle reti viventi.
Progettare, oggi, significa partecipare in modo responsabile e poetico al tessuto sensibile del mondo. Ogni gesto progettuale è un gesto trasformativo: plasma forme, ma anche immaginari, relazioni, equilibri.
La proposta nasce dunque come risposta aperta e plurale al richiamo di un’anima del mondo che ci chiede di osservare con umiltà, di pensare per sistemi, di agire per sottrazione, e di creare spazi per l’emergere di nuove connessioni. In questa visione, la scuola di alta formazione artistica si fa laboratorio di senso, luogo in cui arte e progetto riflettono e rigenerano il legame tra l’essere umano e il vivente.
Connessioni emergenti, il progetto come atto di ascolto.
Con l’obiettivo di presentare le ricerche e i progetti più interessanti e innovativi connessi al tema Connessioni emergenti, il progetto come atto di ascolto, sviluppati dalle Istituzioni Nazionali d’Alta Formazione per il Design, la Conferenza dei Presidenti e dei Direttori degli ISIA propone l’organizzazione di un’iniziativa da tenersi in Romagna nell’autunno del 2026. Più nello specifico si intende allestire una serie di eventi intitolata ANIMA MUNDI, Design per una nuova alleanza, che coinvolga gli attori principali del territorio, e organizzare un convegno che avrà l‘obiettivo di favorire un confronto tra diverse ricerche progettuali sul tema Anima Mundi del progetto: corpi, reti, sistemi e nuove connessioni emergenti.
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